Se sai, salverai!
Un amico di Alastair aveva ricevuto messaggi da lui con informazioni su come voleva uccidersi, quando, con quali sostanze, almeno 3 volte…e non ha detto niente a nessuno. SAPEVA, MA INVECE DI CERCARE AIUTO, È RIMASTO IN SILENZIO. Il suo ultimo segnale di sofferenza non è stato colto, poteva essere salvato, e invece si è ucciso invano.
Tutti hanno il naturale istinto di aiutare qualcuno in difficoltà, se sei consapevole di una situazione rischiosa e decidi di parlarne, puoi davvero salvare una vita. Qui non si tratta di vedere un ferito lungo una strada, ma qualcuno con qualcosa di rotto dentro che cerca aiuto, quasi sussurrandolo, facendo poco rumore. Abbiate il coraggio di fare un passo verso quella persona, AGIRE PUÓ SALVARE UNA VITA!
Noi vogliamo essere proattivi, incoraggiando tutti a prestare attenzione allo stato d’animo delle persone intorno a voi, amici o persone incrociate sui social. Ecco i passi da intraprendere per evitare un’altra morte inutile e un altro futuro spento, perché quelli che parlano di suicidarsi, subconsciamente cercano aiuto per evitarlo.
Se conoscete la persona:
Qualcuno sta parlando di suicidio come un rimedio in modo astratto? Cercate di capire se sia un pensiero vago o più concreto. Ponetegli queste domande:
Stai pensando di farti del male? Hai pensato al suicidio?
Hai pensato a come farlo?Siate presenti, con gentilezza, ma presenti.
Stategli vicino, parlategli e insistete in modo gentile affinché cerchi aiuto sia in famiglia, sia a scuola/università/sul lavoro, sia con uno psicologo / psichiatra o un altro adulto di fiducia. Ricontrollate che l’abbia fatto.
Una persona dice che vuole comprare sostanze per finirla? Parlate con vostra famiglia, o un adulto di fiducia e considerate insieme di contattare i loro cari per avvertirli. Non rimanete silenziosi.
Vedete o sentite o leggete che qualcuno dice che non ce la fa più ed è pronto? Cercate di capire dove e quando e chiamate polizia/carabinieri/112, andate trovare la persona se siete fisicamente vicini. Il messaggio dell’aspirante suicida è un’ultima richiesta d’aiuto, non ignoratela. Se urgente, non esitate a chiamare subito il 112!
Se pensate che la persona sia in pericolo immediato, cercate di non lasciarla sola fino all’arrivo di supporto professionale o di una persona fidata. Se possibile e in sicurezza, cercate di limitare l’accesso a mezzi potenzialmente letali (farmaci, sostanze tossiche, armi, corde o altri strumenti pericolosi) coinvolgendo familiari o professionisti.
Continuate a farvi sentire anche nei giorni successivi. Un semplice messaggio o una telefonata possono avere un valore importante.
Se non conoscete la persona ma vedete qualcosa su Instagram, TikTok or altri social:
Scrivetegli subito e cercate d’iniziare una conversazione (vedete a sinistra), informate un adulto di fiducia immediatamente.
Se avete un’idea di dove si trovano, contattate subito il 112 per condividere le informazioni con urgenza.
Se potete scrivere a tutti i followers, informateli che la persona ha bisogno di attenzione, di non sentirsi sola e se qualcuno si trova vicino, o se sa come contattarla direttamente, di farlo.
Aiutando una persona in difficoltà NON LA TRADITE, MA LA SALVATE. Il nostro mondo è diventato troppo frammentato e isolante, e vorrei che ciascuno di quelli che leggono queste parole possa cambiare il mondo prendendosi cura degli altri. Chiedete subito supporto se vedete, leggete o sentite qualcuno contemplare l’idea del suicidio o prepararsi per porre fine alla propria vita. Le persone che parlano di suicidio stanno comunicando una soffrenza che richiede attenzione e supporto.
NON stiate zitti o immobili. Non serve essere professionisti della salute mentale per poter aiutare concretamente una persona: ascoltare, chiedere apertamente e mettere in contatto con risorse di supporto possono fare la differenza. Pensate sempre che parlare apertamente del suicidio e agire tempestivamente può salvare una vita. AGITE!
Referenze:
